Archive for Accompagnatrici veneto

Sep
12

accompagnatrice occasionale Veneto

Posted by: admin | Comments (0)

Il sogno si svolge in casa di amici,
durante una cena dove eravamo un po di amici,
lei era seduta di fronte a me aveva una camicatta bianca che lasciava poco alla fantasia,
la minigonna lasciava intravedere la bellezza delle sue gambe e gli stivali stimolavano tutta la mia fantasia.
Tutta la sera si discuteva con gli amici, gli sguardi tra me e lei erano sempre più frequenti.
Mi alzo per andare in bagno,
e lei con una scusa mi segue, inizio a fare mille pensieri, fino a quando non entra in bagno con me, avevo il cazzo duro,
e le sue tette mi fanno impazzire, senza dire niente si inginocchia e me lo tira fuori, era talmente duro che lo sentivo scoppiare, inizia a leccarmi la cappella e poi tutto giu, e con tanta foga continua a spompinarmi, non posso anzimare ma ero eccitato.
Le mi chiede di inginocchiarmi per leccargli la figa, appena appoggio la lingua sul clitoride lei e gia tutta bagnata,
dopo un po che gli lecco la sua figa,
lei con forza mi siede sulla tazza del bagno e si siede sul mio cazzo, e inizia a dimenarsi con foga,
e talmente eccitata che sbrodola tutta, dopo che e arrivata piu volte mi chiede di entrarla nel culo,
e senza farmelo dire la seconda volta la metto a pecora, e dopo una leccata di culo lo spingo dentro fion al punto di sbattere le palle contro quel culo di marmo,
mentre sto per arrivare lei si gira e si fa sborrare in bocca fino a farselo scorrere in mezzo alle sue tette.
la sveglia suona e il cazzo e duro e ha tanta voglia di Melania.

Sep
12

accompagnatrice da sogno

Posted by: admin | Comments (0)

Il mio sogno si svolge in un ristorante dove mi recavo spesso con la mia fidanzata,
quel giorno eravamo a pranzo quando entra dalla porta la bella Melania,
vestita con camicetta bianca,
molto trasparente minigonna e stivali, era eccitantissima.
Con il suo uomo si sedette proprio difronte a noi e il mio sguardo non poteva fare altro che cadere tra le sue tette, lei inorgoglita dal mio sguardo.
durante tutto il pranzo continuiamo a guardarci, quando ad un tratto, lei si alza e mi fa cenno di seguirla,
mi conduce nel bagno e senza neanche farmi parlare, si inginocchia e me lo prende in bocca,
le sue labbra succhiano la mia cappella, le sue mani toccano le mie palle e poi tutto dentro fino in gola. Poi dopo si appoggia al lavandino e mi apre le gambe chiedendomi di leccarle la fica,
mi inginocchio e inizio a leccarla, e tutta bagnata,
ormai il mio cazzo sembra che esploda, mi alzo e inizio a fargli entrare la mia cappella lentamente, un brivido la pervade,
poi tutto dentro fino alle palle, sta godendo come una maiala, e un continuo orgasmo,
quando ad un tratto mi chiede di metterglielo nel culo,
la giro la metto con le mani sul lavandino e dopo avergli leccato il buco entro dentro,
sento sbattere le mie palle contro il suo bel culo, quando sto per raggiungere l orgasmo,
mi chiede di arrivarla in bocca,
sono talmente eccitato che la spruzzo sulla faccia e in mezzo alle sue tette,
poi con la sua lingua mi pulisce tutto e mi ringrazia.
quella notte finisce e tutto torna alla normalita tranne il fatto che mi sono bagnato per il bel sogno.

Sep
12

Loredana escort verona

Posted by: admin | Comments (0)

Stavo rientrando a casa, era una serata estiva, molto calda;
camminando per la strada che costeggia il fiume, noto su una panchina una donna, col volto tra le mani.
Mi soffermo incuriosito, faccio qualche passo per proseguire, quando mi accorgo che sta piangendo.Le chiedo se è tutto ok, lei si volta e noto che è davvero bella, non solo, ma dopo un momento di sorpresa vedo che è Loredana.
Mi riprendo un secondo dalla meraviglia, cerco di capire come mai sia li da sola a piangere.Si ricompone un attimo, mi dice di lasciarla stare, di non preoccuparmi…
io pur non dicendole di averla riconosciuta le offro il mio aiuto e la invito a salire su da me, a sciacquarsi e a risistemarsi.
Dopo qualche tentennamento accetta, si alza e posso notare tutta la sua maestosità:un corpo statuario, lunghi capelli biondi in disordine, un volto bello quanto dolce, le lacrime ancora rigavano quelle guancie cosi tenere…
era vestita in modo sensuale come al solito,
una camicia aperta davanti, che lasciava intravedere un seno rigoglioso, una gonna piuttosto corta, con delle calze trasparenti,
delle scarpe scure col tacco alto.Avviandoci verso casa mi presentai,
lei iniziò a raccontarmi i motivi di quel suo pianto.Una volta giunti a casa le feci togliere la giacca, la feci accomodare sul divano, le chiesi se desiderava qualcosa da bere, al che lei accettò di buon grado.
All’inizio ero un po in soggezione, mi sciolsi e mi andai a sedere vicino a lei.
Notai che mi sorrise, accavallando ancor più le gambe e lasciandosi andare sul divano, appoggiandosi completamente allo schienale…quando lasciò uscire uno dei suoi piedi dalle scarpe, ebbi un sussulto involontario, misto di eccitazione e piacere, lei lo notò, sorrise, si sfilò anche l’altra scarpa, ringraziandomi per l’ospitalità.
Le chiesi se potevo portarle le scarpe nel portascarpe, lei mi ringraziò.
Andai nella stanza accanto,
con quelle scarpe in mano e appena voltato non resistetti…
iniziai a baciarle, succhiando il tacco e la suola…
annusando gli odori magnifici che ne uscivano…
mi slacciai i pantaloni, strusciando le scarpe sul mio cazzo ormai gia duro…
ero eccitatissimo, ma Loredana si era alzata, silenziosa e all’improvviso piombò nella stanza, cogliendomi col pene tra le sue due scarpe.Mi scusai immediatamente, arrossendo:
lei mi disse che se lo immaginava gia, mi offriva pure i suoi piedi…
tornammo sul divano, mi inchinai e le presi un piedino, ancora nella calza, iniziai a leccarlo dolcemente…

Volete trovare gran fiche in Veneto??

Sep
12

Luciana accompagnatrice padova

Posted by: admin | Comments (0)

Incontro per strada una mia ex prof di inglese, Luciana, che avevo nei primi anni di scuola.
Ci mettiamo a parlare e a un certo punto, ricordando le sue minigonne stratosferiche che portava abitualmente, le dico che le sue gambe mi sono sempre piaciute.
Lei mi dice che si ricorda di come gliele guardavo e mi invita a casa sua.
A casa sua, in soggiorno, lei si toglie i pantaloni e vedo che indossa un paio di calzettoni bianchi col risvolto sotto il ginocchio.
Si siede sul divano.
Io mi eccito subito, le afferro una gamba con le mani all’altezza del polpaccio e gliela stringo.
Sono molto eccitato, le stringo la gamba con forza, sempre di più e noto che la gamba sta tremando leggermente.
Le chiedo se le faccio male, lei mi dice che le sto facendo un po’ male, ma dice che non importa, è contenta di vedermi così eccitato e mi dice di fare ciò che voglio con le sue gambe.
Allora io, che ho il cazzo durissimo che quasi mi fa scoppiare i jeans, afferro saldamente la sua coscia e monto sulla gamba.
Ho la sua gamba tra le mie cosce, la sento sotto le mie palle e appoggio la punta del mio cazzo esattamente sul risvolto della calza sotto il ginocchio.
Comincio ad andare avanti e indietro lungo la sua gamba e la sua calza spingendo e strofinando il cazzo su di essa.
Godo tantissimo e lei è molto soddisfatta di questo.
Ansimando per il piacere, continuo a cavalcare la gamba (e la calza) sempre più intensamente, spingendo sempre di più, finchè le sborro copiosamente addosso.
Allora, finito il sogno,
non posso fare altro che andare in bagno a masturbarmi, pensando ancora a quelle gambe eccitanti.

Donne belle che umiliano

Comments (0)
Aug
18

accompagnatrici-in-veneto

Posted by: admin | Comments (1)

Mi trovo in una casa,
non so di chi sia ma so che c’è lui(un uomo a cui tengo molto ma che purtroppo è sposato).
Ci sono dei passaggi che non ricordo bene ma ad un certo punto ci troviamo in una cucina,
c’è un ‘enorme pentolone dove viene buttata una quantià industriale di gnocchi ed io comincio a girarli con le mani per evitare che si attacchino sul fondo della pentola, poi mi metto a guardare da una finestrella della cucina,
sono sollevata da terra e vedo le persone nell’altra stanza(che sono 2 miei amici),loro si accorgono di me e mi sorridono e in quel momento Lui enta in cucina.
Io scendo e mi ricordo di non aver messo il sale negli gnocchi, così prendo una saliera e comincio a versare sale..
poi mi accorgo e è troppo e smetto scusandomi con lui.
Ad un certo punto lui comincia a spazzare per terra, mi accorgo allora che il pavimento è sporchissimo e pieno di briciole.
Allora prendo una scopa anche io e comincio a spazzare con lui.Ci sono briciole ovunque, non finiscono mai..
D’un tratto lui dice:”adesso basta, non ce la faccio più!mi sono stancato”(
ma non si stava riferendo allo spazzare bensì alla nostra situazione),posa la scopa,
con movimenti frenetici chiude la porta della cucina e mi abbraccia forte,
mi stringe,dice che non ce la faceva più,
che si è stancato di resistere alle mie provocazioni e mi chiede con tono di sfida,
quasi accusatorio,se non sono contenta di aver ottenuto quello che volevo.
Io non so che dire, sono contenta è vero,
ma continuo a pensare che lui è sposato,ha una moglie, che non è giusto, che anche se lo desideravo tanto, questo non doveva succedere…

donne da scopare in Veneto

Comments (1)