Archive for puttane veneto
accompagnatrice occasionale Veneto
Posted by: | CommentsIl sogno si svolge in casa di amici,
durante una cena dove eravamo un po di amici,
lei era seduta di fronte a me aveva una camicatta bianca che lasciava poco alla fantasia,
la minigonna lasciava intravedere la bellezza delle sue gambe e gli stivali stimolavano tutta la mia fantasia.
Tutta la sera si discuteva con gli amici, gli sguardi tra me e lei erano sempre più frequenti.
Mi alzo per andare in bagno,
e lei con una scusa mi segue, inizio a fare mille pensieri, fino a quando non entra in bagno con me, avevo il cazzo duro,
e le sue tette mi fanno impazzire, senza dire niente si inginocchia e me lo tira fuori, era talmente duro che lo sentivo scoppiare, inizia a leccarmi la cappella e poi tutto giu, e con tanta foga continua a spompinarmi, non posso anzimare ma ero eccitato.
Le mi chiede di inginocchiarmi per leccargli la figa, appena appoggio la lingua sul clitoride lei e gia tutta bagnata,
dopo un po che gli lecco la sua figa,
lei con forza mi siede sulla tazza del bagno e si siede sul mio cazzo, e inizia a dimenarsi con foga,
e talmente eccitata che sbrodola tutta, dopo che e arrivata piu volte mi chiede di entrarla nel culo,
e senza farmelo dire la seconda volta la metto a pecora, e dopo una leccata di culo lo spingo dentro fion al punto di sbattere le palle contro quel culo di marmo,
mentre sto per arrivare lei si gira e si fa sborrare in bocca fino a farselo scorrere in mezzo alle sue tette.
la sveglia suona e il cazzo e duro e ha tanta voglia di Melania.
accompagnatrice da scopare in Veneto
Posted by: | CommentsL’altra notte ho sognato di essere nel bosco, in un centro attrezzato della forestale dove passo spesso per fare trekking.
Nel sogno ero però con la famiglia seduto in uno dei tanti tavoli di legno sotto gli alberi, fortemente preso da due ragazze che facevano parte di una compagnia sistemata vicino al mio tavolo.
Dopo diverso tempo passato a mandare e ricevere sguardi ammiccanti, le due ragazze si alzano dal tavolo e si dirigono verso un sentiero della boscaglia, lo stesso che dopo pochi secondi intraprendo anch’io senza destare attenzioni.
Le seguo ad una decina di metri con la sensazione di essere stato scoperto da chi mi precede, ma rassicurato dalle risatine eccitate delle due ragazze che continuano a confabulare con accento nordico. Ad un tratto si fermano come se avessero ritenuto il punto in cui si trovavano adatto al loro scopo.
Facendo finta di giocare a nascondino mi avvicino cercando di rimanere nascosto tra i cespugli e mi ritrovo così a circa tre metri dalle ragazze ben mimetizzato, proprio mentre una delle due guarda dalla mia parte confermando all’amica la mia presenza furtiva. A quel punto la ragazza di spalle si alza la gonna quasi sculettando, si sfila le mutande e si accovaccia mostrando entrambi i buchetti. vIo davanti ad un simile spettacolo comincio a fremere e ad ansimare, indeciso se restare nascosto o considerare un simile atteggiamento una sorta di invito al contatto fisico. Decido di restare nell’ombra a guardare la passerina che comincia a pisciare, mentre la ragazza in piedi allarga le natiche dell’amica alle prese con il bisogno
Finito di pisciare scuote il culo e sembra in procinto di rialzarsi, quando avvicinandosi all’amica le sussurra qualcosa nell’orecchio che le fa ridere sonoramente.
Sempre dandomi le spalle si mette a pecorina con le mani intente ad allargare per bene le chiappe, mentre io cerco di capire la situazione arrapato come un cinghiale.
Guardo fisso il buco di quel culo favoloso e all’improvviso la ragazza lascia partire un peto rumoroso e prolungato, sottolineato alla fine da un “ahhh” liberatorio.
Ora ridono a più non posso mentre io col mio coso in mano non so da che parte girarmi per eiaculare senza far rumore.
Purtroppo non faccio in tempo, la sveglia comincia ad urlare proiettandomi nella solita realtà,
ma non prima di essere passato cinque minuti in bagno a continuare quanto interrotto nel sogno.
accompagnatrici-in-veneto
Posted by: | CommentsMi trovo in una casa,
non so di chi sia ma so che c’è lui(un uomo a cui tengo molto ma che purtroppo è sposato).
Ci sono dei passaggi che non ricordo bene ma ad un certo punto ci troviamo in una cucina,
c’è un ‘enorme pentolone dove viene buttata una quantià industriale di gnocchi ed io comincio a girarli con le mani per evitare che si attacchino sul fondo della pentola, poi mi metto a guardare da una finestrella della cucina,
sono sollevata da terra e vedo le persone nell’altra stanza(che sono 2 miei amici),loro si accorgono di me e mi sorridono e in quel momento Lui enta in cucina.
Io scendo e mi ricordo di non aver messo il sale negli gnocchi, così prendo una saliera e comincio a versare sale..
poi mi accorgo e è troppo e smetto scusandomi con lui.
Ad un certo punto lui comincia a spazzare per terra, mi accorgo allora che il pavimento è sporchissimo e pieno di briciole.
Allora prendo una scopa anche io e comincio a spazzare con lui.Ci sono briciole ovunque, non finiscono mai..
D’un tratto lui dice:”adesso basta, non ce la faccio più!mi sono stancato”(
ma non si stava riferendo allo spazzare bensì alla nostra situazione),posa la scopa,
con movimenti frenetici chiude la porta della cucina e mi abbraccia forte,
mi stringe,dice che non ce la faceva più,
che si è stancato di resistere alle mie provocazioni e mi chiede con tono di sfida,
quasi accusatorio,se non sono contenta di aver ottenuto quello che volevo.
Io non so che dire, sono contenta è vero,
ma continuo a pensare che lui è sposato,ha una moglie, che non è giusto, che anche se lo desideravo tanto, questo non doveva succedere…
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