Loredana escort verona
ByStavo rientrando a casa, era una serata estiva, molto calda;
camminando per la strada che costeggia il fiume, noto su una panchina una donna, col volto tra le mani.
Mi soffermo incuriosito, faccio qualche passo per proseguire, quando mi accorgo che sta piangendo.Le chiedo se è tutto ok, lei si volta e noto che è davvero bella, non solo, ma dopo un momento di sorpresa vedo che è Loredana.
Mi riprendo un secondo dalla meraviglia, cerco di capire come mai sia li da sola a piangere.Si ricompone un attimo, mi dice di lasciarla stare, di non preoccuparmi…
io pur non dicendole di averla riconosciuta le offro il mio aiuto e la invito a salire su da me, a sciacquarsi e a risistemarsi.
Dopo qualche tentennamento accetta, si alza e posso notare tutta la sua maestosità:un corpo statuario, lunghi capelli biondi in disordine, un volto bello quanto dolce, le lacrime ancora rigavano quelle guancie cosi tenere…
era vestita in modo sensuale come al solito,
una camicia aperta davanti, che lasciava intravedere un seno rigoglioso, una gonna piuttosto corta, con delle calze trasparenti,
delle scarpe scure col tacco alto.Avviandoci verso casa mi presentai,
lei iniziò a raccontarmi i motivi di quel suo pianto.Una volta giunti a casa le feci togliere la giacca, la feci accomodare sul divano, le chiesi se desiderava qualcosa da bere, al che lei accettò di buon grado.
All’inizio ero un po in soggezione, mi sciolsi e mi andai a sedere vicino a lei.
Notai che mi sorrise, accavallando ancor più le gambe e lasciandosi andare sul divano, appoggiandosi completamente allo schienale…quando lasciò uscire uno dei suoi piedi dalle scarpe, ebbi un sussulto involontario, misto di eccitazione e piacere, lei lo notò, sorrise, si sfilò anche l’altra scarpa, ringraziandomi per l’ospitalità.
Le chiesi se potevo portarle le scarpe nel portascarpe, lei mi ringraziò.
Andai nella stanza accanto,
con quelle scarpe in mano e appena voltato non resistetti…
iniziai a baciarle, succhiando il tacco e la suola…
annusando gli odori magnifici che ne uscivano…
mi slacciai i pantaloni, strusciando le scarpe sul mio cazzo ormai gia duro…
ero eccitatissimo, ma Loredana si era alzata, silenziosa e all’improvviso piombò nella stanza, cogliendomi col pene tra le sue due scarpe.Mi scusai immediatamente, arrossendo:
lei mi disse che se lo immaginava gia, mi offriva pure i suoi piedi…
tornammo sul divano, mi inchinai e le presi un piedino, ancora nella calza, iniziai a leccarlo dolcemente…
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