Luciana accompagnatrice padova
ByIncontro per strada una mia ex prof di inglese, Luciana, che avevo nei primi anni di scuola.
Ci mettiamo a parlare e a un certo punto, ricordando le sue minigonne stratosferiche che portava abitualmente, le dico che le sue gambe mi sono sempre piaciute.
Lei mi dice che si ricorda di come gliele guardavo e mi invita a casa sua.
A casa sua, in soggiorno, lei si toglie i pantaloni e vedo che indossa un paio di calzettoni bianchi col risvolto sotto il ginocchio.
Si siede sul divano.
Io mi eccito subito, le afferro una gamba con le mani all’altezza del polpaccio e gliela stringo.
Sono molto eccitato, le stringo la gamba con forza, sempre di più e noto che la gamba sta tremando leggermente.
Le chiedo se le faccio male, lei mi dice che le sto facendo un po’ male, ma dice che non importa, è contenta di vedermi così eccitato e mi dice di fare ciò che voglio con le sue gambe.
Allora io, che ho il cazzo durissimo che quasi mi fa scoppiare i jeans, afferro saldamente la sua coscia e monto sulla gamba.
Ho la sua gamba tra le mie cosce, la sento sotto le mie palle e appoggio la punta del mio cazzo esattamente sul risvolto della calza sotto il ginocchio.
Comincio ad andare avanti e indietro lungo la sua gamba e la sua calza spingendo e strofinando il cazzo su di essa.
Godo tantissimo e lei è molto soddisfatta di questo.
Ansimando per il piacere, continuo a cavalcare la gamba (e la calza) sempre più intensamente, spingendo sempre di più, finchè le sborro copiosamente addosso.
Allora, finito il sogno,
non posso fare altro che andare in bagno a masturbarmi, pensando ancora a quelle gambe eccitanti.
